Crespelle di grano saraceno e spinaci

Crespelle di grano saraceno e spinaci


Da noi le crespelle ripiene costituiscono un delizioso secondo, ma credo che molti le concepiscano come primo, tipo lasagne. Comunque sia, sono davvero buone, anche se richiedono un po' di tempo in più rispetto alle altre ricette del Pentolino. Morbide e calde, sono un comfort food perfetto per le ultime giornate fredde, magari accompagnate dalla lettura di un libro che scaldi il cuore con la sua delicata poesia, come quelli di Ernest e Celestine.

Ingredients:
  • Farina di grano saraceno, 80 gr
  • Farina integrale, 80 gr
  • Acqua, 280 gr
  • Bicarbonato, 1/2 cucchiaino
  • Sale, 1/2 cucchiaino
  • Spinaci surgelati, 3 cubetti
  • Pangrattato, q.b.
  • Latte di riso, Latte di riso
  • Olio extra vergine di oliva, Olio extra vergine di oliva
  • Curry (facoltativo), Curry (facoltativo)
Difficulty
Media **
Preparation time
Typology
Secondi
DOSI:
Per 4 persone
 


Preparation:

Iniziamo preparando il ripieno: in una padella cuocete gli spinaci surgelati, a fuoco lento, mescolando, senza aggiungere acqua, ma solo un filo d'olio e sale verso la fine.

 

Intanto preparate le crespelle mescolando le farine, il bicarbonato e il sale e aggiungendo tanta acqua quanto basta per ottenere una pastella liquida ma non troppo (la consistenza  deve essere simile a quella dell'uvo sbattuto).

 

Ungete con olio di semi una padella da crespelle o un'antiaderente con i bordi bassi e mettetela sul fuoco: quando sarà ben calda versateci un mestolo di pastella e cuocete per qualche minuto, finché diventa facile girare la crespella con una palettina (la prima di solito viene male perché la padella non sempre è calda al punto giusto e l'impasto tende ad attaccarsi).

 

Cuocete entrambi i lati e passate alla seconda, fino ad esaurimento, e mettete da parte.

 

La besciamella si prepara facendo scaldare l'olio evo in una pentolina dal fondo spesso e unendo a pioggia la farina, mescolando continuamente con una frusta per non fare grumi per uno o due minuti.

Aggiungete il latte di riso a filo, continuando a mescolare. Abbassate il fuoco facendo addensare (aggiungendo pangrattato se necessario), infine aggiungete il curry e il sale.

 

Frullate insieme qualche cucchiaio di besciamella con gli spinaci, in modo da ottenere una crema vellutata, ma non troppo liquida.

 

E' il momento di assemblare il tutto! Accendete il forno a 180 gradi. Prendete una crespella e metteteci al centro una cucchiaiata o due di ripieno, quindi arrotolatela come un cannellone e procedete allo stesso modo con le altre.

 

In una pirofila stendete uno strato abbondante di besciamella  e distribuite le crespelle ripiene, ricoprendole con la besciamella rimasta e con il pangrattato per fare la crosticina. Infornate per una ventina di minuti. Servite caldo.

 

Cosa leggiamo?

 

Per un piatto morbido morbido una lettura delicata e gentile: una delle storie di Ernest e Celestine di Gabrielle Vincent. E' una piccola  famiglia, quella dell'orso Ernest e della topolina Celestine: si prendono cura l'uno dell'altra nella minuscola casa in fondo al bosco. E minuscole sono le loro avventure: alle prese con il circo, con un'influenza o con la perdita di un piccolo amico, come nell'albo Ernest e Celestine hanno perduto Simeone. Picole storie di sentimenti delicati e leggeri come le bellissime immagini disegnate da Gabrielle Vincent.

 

 

Gabrielle Vincent

Ernest e Celestine hanno perduto Simeone

 

 

 

di Chiara Dondi

 

 


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Pasta con crema di zucchine e semi croccanti

Pasta con crema di zucchine e semi croccanti


A casa l'abbiamo ribattezzata pasta prato, perché è verde (e il verde con un bambino bisogna sempre giustificarlo e, come direbbe Umberto Eco, risemantizzarlo, con nuovi imprevedibili orizzonti di significato), ci sono i semini e le "cacchette", ovvero i ceci interi, ma volete mettere il brivido di mangiare tutti insieme cacchette di capra rosa di montagna? Insomma, risemantizzazioni a parte, è un piatto di pasta delicato e croccante, che si fa in pochi minuti e può essere anche considerato un pasto completo per la presenza di carboidrati, legumi, verdure e semini con la loro bella botta di Omega 3. Naturalmente questa ricetta è adatta ai bimbi più grandicelli, data la presenza di semi.

Ingredients:
  • Pasta integrale di formato grande, 250 gr
  • Zucchine medie, 2
  • Ceci cotti, 150 gr
  • Semi di girasole, 1 cucchiaio
  • Semi di sesamo, 1 cucchiaio
  • Olio extra vergine di oliva, q.b.
  • Sale, q.b.
Difficulty
Facile *
Preparation time
Typology
Primi
DOSI:
Per 3 persone
 


Preparation:

Fate cuocere la pasta al dente. Nel frattempo affettate finemente le zucchine e cuocetele in una padella con un po' d'acqua, finché non saranno morbide ma ancora ben verdi (non devono essere cioè stracotte).

Quando sono pronte, frullatele con un filo d'olio e il sale.

Nella stessa padella delle zucchine fate saltare con un po' di crema di zucchine appena frullata i ceci e mescolate legando e insaporendo bene.

In un padellino tostate i semi di sesamo e di girasole finché non diventano dorati (attenzione che si bruciacchiano facilmente!), ci vorranno un paio di minuti.

Ora versate la crema di zucchine e i ceci insaporiti sulla pasta e mescolate bene, con un filo d'olio.

Impiattate e spargete sopra ogni piatto i semi croccanti.

 

Cosa leggiamo?

Premetto: io questa donna la amo. Keri Smith è una immaginifica, delirante, sorprendente... grafica? Autrice? Artista? Sono tante le definizioni che potrebbero andare bene e sarebbero comunque limitanti. Facciamo così, diciamo che Keri Smith libera immagini, parole e idee e realizza dei libri contagiosi, che fanno venire voglia di creare immagini, parole e idee. Questo, Come diventare esploratore del mondo – Museo d'arte di vita tascabile, insieme a Risveglia la città!, mi sono particolarmente cari perché lavorano sulla quotidianità, sulla strada, sulle cose che compongono la vita e aiutano a vederla – quindi a viverla  – in modo creativo, allegro, vitale.

"Dovresti pensare a questo libro come alla tua valigia metaforica. Un posto per raccogliere e documentare le tue scoperte. In che modo osservi il mondo? Questo libro è anche un museo. Un museo tutto tuo che conterrà la tua personale e unica visione della realtà”

In questo libro Keri (l'amore mi rende confidenziale) propone cinquantanove esplorazioni, anzi, missioni segrete, per osservare, disegnare, assemblare, scrivere, raccogliere oggetti. Gli esercizi trasformano anche la più semplice passeggiata in una straordinaria occasione per sperimentare un metodo artistico, cioè trasformativo, capace di dare valore e senso a quel sacchetto di biglie che è la realtà, composta da minuscoli frammenti, spesso così ovvi da essere dimenticati. Non ha età questo libro, perché tutti possono trovare spunti per sperimentare e giocare. Leggetelo (e poi è edito da Corraini, che fa solo libri meravigliosi).

 

Keri Smith
Come diventare un esploratore del mondo 
Edizioni Corraini

 

di Chiara Dondi



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Mini burger ai fagioli

Mini burger ai fagioli


Come capirete presto dalla quantità di ricette di questo tipo, la categoria "polpetta/burger/fintacotolettina" va molto a casa mia. Sotto questa forma riesco a far mangiare (e di gusto pure!) cose in altri modi improponibili. E piacciono a tutti, pater familias compreso :) Questi mini burger sono veloci e golosi e io li servo come secondo. Li potete preparare anche in anticipo (anzi meglio, qualche ora in frigo rassoda!) e cuocere poco prima di servirli. Sono buoni anche freddi, il giorno dopo.

Ingredients:
  • , 250 gr
  • Zucchina grande (o altra verdura a piacimento), 1
  • Olio extra vergine di oliva, q.b.
  • Pangrattato, q.b.
  • Succo di mezzo limone
  • Sale, q.b.
  • Sesamo, q.b.
  • Prezzemolo tritato (facoltativo), 1 cucchiaio
  • Tahin (facoltativo), 1 cucchiaio
Difficulty
Facile *
Preparation time
Typology
Secondi
 


Preparation:

In un mixer frullate la zucchina cruda riducendola a pezzettini piccoli piccoli, quasi una pasta.
 
Aggiungete i fagioli, un cucchiaio di olio, il succo di limone e, se serve, anche un cucchiaio di acqua.
 
Frullate il tutto fino a ottenere un impasto cremoso ma non liquido. Salate e assaggiate.
 
In una ciotola mescolate insieme la crema di fagioli e la zucchina con il pangrattato (il tahin e il prezzemolo se li mettete) e  aggiungetene quel tanto che basta per rendere l'impasto sodo e lavorabile.
 
Formate delle pallotte e schiacciatele, poi passatele nel pangrattato a cui avrete aggiunto un cucchiaio o due di semi di sesamo.
 
Disponete i mini burger in una pirofila con un po' di olio e cuocete in forno a 150° per 10-15 minuti, finché non sono dorati.
 
 
Cosa leggiamo?
 
Per dei mini burger ci vuole una mini principessa. Ma non una principessa tutta rosa, stile Disney, bensì una piccola guerriera capace di affascinare con la sua storia anche i maschietti più sospettosi nei confronti delle avventure che contengono appunto la parola principessa (ma non sarà da femmine???). "Perché di andare in guerra sono capaci tutti, ma ci vuole un bel coraggio a essere una principessa piccola così!" Ci vuole coraggio ad essere se stessi e ad accettare le sfide che la vita propone usando senza paura ciò di cui siamo dotati, anche se sembrano limiti più che risorse. E' quello che fa Caterina, principessa piccina piccina, ma coraggiosa come un guerriero, anzi di più, che compie il suo viaggio di crescita risolvendo situazioni letteralmente più grandi di lei, senza mai perdersi d'animo.
 
Beatrice Masina -  Octavia Monaco (illustrazioni)
Arka Editore
 
 
di Chiara Dondi
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Scones integrali con uvetta

Scones integrali con uvetta


Sono morbidi morbidi, hanno una consistenza leggermente umida all'interno e una crosticina croccante sopra. Non sono particolarmente dolci perché cerco di limitare lo zucchero, ma compensa la presenza dell'uvetta (potete anche abbondare se vi piace o sostituire con pezzettini di altra frutta secca). Se avete pazienza potete dargli la forma leggermente cilindrica dei veri scones scozzesi (che abbondano in burro, neanche a dirlo!). Io per velocità ho fatto semplici cucchiaiate di impasto che prendevano la forma che volevano, così sono tutti un po' "sbilenchi".

Ingredients:
  • Farina integrale, 250 gr
  • Farina di farro (o altra farina integrale), 50 gr
  • Fiocchi d'avena, 25 gr
  • Uvetta, 40 gr
  • Zucchero di canna integrale, 40 gr
  • Olio di girasole, 40 ml
  • Succo di mela (o latte vegetale), 150 ml
  • Lievito, mezza bustina
  • Bicarbonato, 1 cucchiaino
Difficulty
Facile *
Preparation time
Typology
Dolci
 


Preparation:

In una ciotola versate le farine, lo zucchero, i fiocchi, l'uvetta, il lievito e il bicarbonato e mescolate bene.
Aggiungete lentamente un po' di succo di mela (circa la metà), poi l'olio di girasole e mescolate ancora, piano piano aggiungete anche il restante succo di mela, nella quantità necessaria a ottenere un impasto morbido e un po' appiccicoso, ma gestibile smiley
 
Accendete il forno a 180 gradi. Stendete un foglio di carta da forno sulla teglia e con le mani umide fate delle pallotte di impasto e poi schiacciatele leggermente (come fare delle polpette, insomma). Oppure andate di cucchiaiate come ho fatto io.
 
Infornate per circa 15 minuti (comunque controllate quando diventano dorate sopra e sotto).
 
 
Cosa leggiamo?
 
I miei dolcetti sbilenchi richiedono un libro tutto da ridere e quindi eccone uno, Hai un uccellino sulla testa!,  della serie Reginald e Tina: una strana coppia formata da un elefante timido, ansioso e pure un po' secchione (Reginald) e una maialina estroversa e pazzerella, Tina. In questo libro (ma ce ne sono molti altri, tutti divertenti) un uccellino decide di fare il nido proprio sulla testa del povero Reginald che, a modo suo, si dispera. Dopo lunghe trattative Reginald convincerà gli uccellini a traslocare e indovinate dove decideranno di andare? 
 
Hai un uccellino sulla testa, di Mo Williems (Edizioni Il Castoro)
 
 
di Chiara Dondi


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Zuppa di Hulk

Zuppa di Hulk


Partiamo dal presupposto che so che a qualsiasi cosa verde servita in tavola verrà riservata una reazione che andrà dal sospetto (mica ci saranno verdure li dentro?) alla disperazione (ho fameeee ma non voglio una cosa con le verdure!). Per fortuna le passioni dei bambini, tanto momentanee quanto intense, possono venire in aiuto. E in questo caso la fase "Supereroi" mi ha aiutata parecchio nel dare una veste accettabile a questa delicata crema, ribattezzandola, ahimè, zuppa di Hulk. Una crema perfetta in questo periodo di primi freddi, in cui però sono ancora presenti sui banchi del mercato le ultime zucchine insieme ai primi broccoli. Le mandorle in scagliette conferiscono quel tocco croccante che dà soddisfazione.

Ingredients:
  • Zucchine medie, 4
  • Broccolo verde, 1
  • Patata grande, 1
  • Lievito alimentare in fiocchi, 1 cucchiaio grande
  • Mandorle a scaglie o pinoli, q.b.
  • Olio extra vergine di oliva, q.b.
  • Sale, q.b.
Difficulty
Facile *
Preparation time
Typology
Primi
DOSI:
Per 4 persone
 


Preparation:

Cuocete a vapore le zucchine, il broccolo e le patate (meglio farle a pezzettini più piccoli delle altre verdure).
 
Frullate tutto con un po' d'acqua (aggiungetela man mano, fino a ottenere la consistenza desiderata), olio, lievito alimentare e sale.
 
Versate nei piatti aggiungendo le scaglie di mandorla o i pinoli, mescolate e aggiungete qualche scaglia in superficie per decorare.
 
 
Cosa leggiamo? 
 
No, non temete, niente che abbia a che fare con Hulk. Il nome della crema basta e avanza. La lettura che vi propongo è delicata e semplice, ma fa bene al cuore proprio come questa crema (e ha tante illustrazioni – bellissime  nei toni del verde!). Un comfort book per un comfort food, insomma. "Mio padre mi ha insegnato ad avere pazienza. Mia madre mi ha spiegato che non sempre è bene aspettare. Da mia nonna Maria ho imparato che 'non c'è un minuto da perdere' ." Sono tanti i doni inconsapevoli che riceviamo dagli altri, piccoli e grandi insegnamenti che ci aiutano (parlo in seconda persona plurale perchè non riguarda solo i bambini) a camminare leggeri tra le dolcezze e le asprezze della vita. Grazie! è un libro sul saper riconoscere questi insegnamenti, ringraziare chi ce li ha trasmessi e ringraziare anche un po' noi stessi perché ne sappiamo godere. Leggetelo, anche se non avete più 5 anni, anche se non avete bambini e soprattutto anche se non vi piacciono i libri per bambini!
 
di Isabel Minhós Martins - Bernardo Carvalho
 
 
di Chiara Dondi
 


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Pancake di farina di ceci e riso

Pancake di farina di ceci e riso


Piccoli e morbidissimi, i pancake di farina di ceci e riso sono perfetti per una cena, accompagnati da un patè vegetale (ottimi con quello di olive), o usati come "pane" per piccoli sandwich con verdure e formaggi veg. Buoni anche freddi, si possono portare ai pic-nic e alle feste. Sono veloci da fare e si possono preparare anche il giorno prima.

Ingredients:
  • Farina di ceci, 100 gr
  • Farina integrale, 50 gr
  • Farina di riso, 50 gr
  • Bicarbonato, punta di un cucchiaino
  • Olio extra vergine di oliva, 2 cucchiai
  • Latte di soia (o acqua), q.b.
  • Aceto, q.b.
  • Sale, q.b.
Difficulty
Media **
Preparation time
Typology
Contorni
 


Preparation:

Mescolate le farine, il sale, il bicarbonato. Aggiungete l'olio e il latte di soia (o l'acqua) piano, fino a ottenere una pastella liquida (la consistenza è all'incirca quella dell'uovo sbattuto). A questo punto versate un cucchiaino di aceto (io uso quello di mele) e aspettate che il composto faccia le bollicine!

Prendete una padella antiaderente e scaldatela un poco sulla fiamma, poi ungetela (attente a non scottarvi!) con un pezzetto di carta assorbente unta d'olio.

Ora versate un mestolino di composto, circa l'equivalente di due cucchiai, fino a formare una frittellina rotonda del diametro di 4-5 cm, lasciate cuocere (fuoco basso, mi raccomando) fino a che non si formano delle bollicine e si intravede la crosticina sotto. Con una palettina rovesciate delicatamente e finit la cottura per altri 2 o 3 minuti.

Procedete così fino alla fine dell'impasto.

 

Cosa leggiamo?

Questi pancake sono molto soffici e affondarci il dito è una tentazione, così restiamo in tema con un libro che inizia con un gioco in punta di dito. The game of top and tails di Hervè Tullet è un libro gioco senza parole costruito in modo classico ma molto divertente: le pagine interne sono tagliate al centro, in modo da poter comporre e scomporre all'infinito le immagini in esse contenute. Così quello che è tetto diventa base e viceversa, creando ogni volta una storia (o la possibilità di una storia) diversa. Un libro che i bambini di varie età si gusteranno e che cresce con loro: a 2 anni sono colpiti dai colori e dal gioco delle pagine, a 3 inizieranno a capire il meccanismo e a costruire immagini, dai 4 useranno le immagini per giocare con le storie.

Se non trovate questo, provate con altri libri di Tuillet (il mio bimbo ama molto la serie Turlututù), sono tutti molto divertenti, stimolanti e ricchi di trovate che faranno ridere e giocare i bambini, sempre in modo originale e mai banale (vi stupirete anche voi!).

 


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Patè di carote crude

Patè di carote crude


Per far mangiare le verdure crude anche al più ostinato dei bambini, il patè di carote è quello che ci vuole. Lo si può spalmare sul pane, ci si può condire la pasta, si può mangiare così, a cucchiaiate, ed è sempre buonissimo! Piccola nota: per farlo serve un robot tritatutto. Il frullatore a immersione, tipo minipimer, non è sufficiente, perché le carote sono (e restano) crude.

Ingredients:
  • Carote di media grandezza, 4-5
  • Limone non trattato, 1
  • Semi vari (sesamo, girasole e lino), 2 cucchiai
  • Olio extra vergine di oliva, q.b.
  • Acqua, q.b.
  • Sale, q.b.
Difficulty
Media **
Preparation time
Typology
Contorni
DOSI:
Per 3 persone
 


Preparation:

In una padellina tostate i semi di sesamo e girasole (non quelli di lino) finché non diventano dorati e si sente un buon profumo.

Lasciateli raffreddare e intanto tritate le carote con l'olio e il succo del limone, aggiungendo acqua man mano (pochissima per volta, mi raccomando!), finché non si trasformano in una crema.

Aggiungete il sale e tritate ancora. Ora aggiungete i semi tostati (e quelli di lino non tostati) e tritate ancora, fino ad amalgamare il tutto.

Se avete un macinacaffè vi consiglio di macinare a parte i semi riducendoli in farina e solo dopo metterli nel robot con la crema di carote, così anche i più schizzinosi tra i bimbi (quelli che sobbalzano al minimo pezzettino strano) non avranno niente da ridire e la crema sarà morbida e uniforme.

Cosa leggiamo?

Una bella crema arancione ricorda il pelo di una tigre molto speciale, che un giorno si invita a casa di Sophie che sta prendendo il tè con la sua mamma. La tigre affamata e assetata svuota la dispensa di famiglia e dopo aver mangiato ai quattro palmenti si congeda elegantemente. Cosa resta da fare alla famiglia di Sophie? Beh, andare al ristorante, visto che per cena non è rimasto niente!

The tiger who came to tea è di Judith Kerr, una scrittrice nata in Germania nel 1923, scappata con la famiglia in Gran Bretagna durante la seconda guerra mondiale e lì rimasta a vivere, diventando un pilastro della letteratura per l'infanzia. Famosissima in Inghilterra è la serie dedicata al gatto Mog. Al momento non c'è una traduzione italiana di The tiger who came to tea, ma è in un inglese veramente semplice e piacevolissimo. Da provare!


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Polpettine di miglio e ceci al limone

Polpettine di miglio e ceci al limone


Delle deliziose polpettine fatte con il miglio e i ceci, ricche di proteine e veloci da preparare. Da gustare insieme a "Una scatola gialla" di Pieter Gaudesaboos!

Ingredients:
  • Ceci, 200 grammi
  • Miglio, 50 grammi
  • Limone, 1
  • Carota, 1
  • Pangrattato, q.b.
  • Olio extra vergine di oliva, q.b.
  • Sale, q.b.
Difficulty
Media **
Preparation time
Typology
Secondi
DOSI:
Per 10-15 polpettine
 


Preparation:

​Dopo aver cotto i ceci (oppure potete utilizzare quelli già pronti in vasetto: io ad esempio uso quelli bio di Libera) frullateli con il succo di mezzo limone, la carota, l'olio e un pizzico di sale fino a ottenere una crema morbida ma abbastanza compatta.

Preparate il miglio. Io di solito faccio così: prima lo metto in un colino e lo lavo bene facendo scorrere l'acqua, poi lo verso in una padella e lo tosto qualche minuto (per renderlo più digeribile e gustoso). Infine lo travaso in un pentolino, lo copro con il doppio abbondante di acqua e faccio cuocere per una decina di minuti, finchè diventa morbido. Poi lo scolo. Se lo cuocete un po' troppo, niente di male in questo caso: il pappone che si formerà sarà di grande aiuto nel formare le polpette.

Adesso assemblate! In una ciotola mettete la crema di ceci e il miglio, mescolate bene e aggiungete man mano il pangrattato, fino a ottenere una consistenza tale da poter formare delle polpettine.

Una volta ottenute, potete cuocerle al forno (180° per una decina di minuti, con un filo d'olio) o in padella, sempre con un filo d'olio.

Prima di servire spruzzate le polpettine con il succo del limone rimasto.

E ora leggiamo Una scatola gialla. Ho abbinato questo delizioso libro per... il colore! Gialle le polpettine, grazie a ceci, miglio e carota e gialla la scatola misteriosa che viaggia da un mezzo di trasporto all'altro, rimpicciolendosi sempre di più, ma svelando solo alla fine il suo contenuto segreto (un po' come le polpette: carote e miglio ci sono ma non si vedono!). Un libro da leggere e con cui giocare (alla fine ci sono figure da tagliare e montare), con illustrazioni curatissime ispirate a quelle nordiche degli anni ‘50 (l'autore, designer e illustratore, è fiammingo) e una sorpresa finale.



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Fiori di zucca fritti in pastella

Fiori di zucca fritti in pastella


I fiori di zucca fritti in pastella sono un antipasto sfizioso e molto veloce da preparare. C'è chi li fa ripieni, chi li frigge aperti e chi chiusi. Io vi propongo questa versione semplice senza ripieno e vegan, che vi permetterà di ottenere una pastella leggera e croccante.

Ingredients:
  • Fiori di zucca, 10
  • Farina tipo 0, 200 gr
  • Birra, q.b.
  • Sale, q.b.
  • Limone, 1
  • Olio di semi di girasole o di arachidi, 0,75 L
Difficulty
Facile *
Preparation time
Typology
Contorni
DOSI:
Per 2 persone
 


Preparation:

Per prima cosa procuratevi dei fiori di zucca belli freschi: io sono andata dal contadino vicino a casa che li ha raccolti sul momento, un mazzo di fiori bellissimo dal colore giallo brillante che ho tenuto per un po' in acqua perché mi dispiaceva cucinarli.

 

 

Eliminate i pistilli e sciacquate i fiori delicatamente, facendo attenzione a non rovinare i petali. Quindi lasciateli sgocciolare e asciugateli tamponandoli con un panno.

Nel frattempo preparate la pastella mescolando la farina con un pizzico di sale e un po' di birra, usando un frustino in modo da eliminare eventuali grumi. Per la quantità regolatevi finché non otterrete una pastella cremosa ma non troppo densa.

Versate l'olio in una padella non troppo larga e alta, e accendete il fuoco.

Immergete i fiori nella pastella in modo che si ricoprano interamente.

Quando l'olio è bollente friggete i fiori, girandoli spesso su ogni lato.

Una volta che saranno dorati (dopo un paio di minuti circa) adagiateli su carta assorbente in modo che venga eliminato l'olio in eccesso.

Conditeli con un pizzico di sale e, se vi piace, con un po' di limone.

Mi raccomando mangiateli subito in modo da gustarli in tutta la loro croccantezza!

 

 

 



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fiori zucca aperti_900.jpg

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Pizza e minestra

Pizza e minestra


Pizza e minestra ("pizze e menestre") è un'antica ricetta del Molise, fatta con pochi e genuini ingredienti: farina di granturco e verdure di campo. Un piatto povero ma nutriente e delizioso, che veniva preparato soprattutto nel periodo invernale. Eccovi la ricetta che mi ha dato un molisano doc!

Ingredients:
  • Farina di mais, 300 gr
  • Verdure di campo (cime di rapa, cicoria, bietola), 300 gr
  • Peperoncino, 1
  • Aglio, 1 spicchio
  • Olio evo, q.b.
  • Sale, q.b.
Difficulty
Facile *
Preparation time
Typology
Primi
DOSI:
Per 2 persone
 


Preparation:

 
Preriscaldate il forno a 180°.
 
Nel frattempo mescolate la farina con due cucchiai di olio, due pizzichi di sale e dell'acqua calda (da aggiungere gradualmente), fino a ottenere un impasto morbido ma abbastanza asciutto.
 
Ricoporite una teglia con carta da forno e disponetevi l'impasto, al quale avrete dato una forma rotonda e schiacciata (dello spessore di circa 1 cm e mezzo).
Se vi va, tracciate con un coltello delle linee che si incrociano in modo da formare dei rombi.
Quindi infornate per circa 30 minuti, o comunque fino a quando non vedrete che l'impasto è bello dorato e dall'aspetto croccante.
 
 
Pizza e minestra
 
 
Nel frattempo tagliate e lavate le verdure, fatele lessare e quindi saltatele in una padella dove avrete fatto soffriggere olio, aglio e peperoncino (non buttate l'acqua di cottura che vi servirà per il brodo).
 
Mettete le verdure nei piatti con un po' del brodo di cottura. Quindi aggiungete la pizza, dopo averla divisa in tanti pezzetti seguendo le linee tracciate prima di infornarla.
 
Mescolate gli ingredienti in modo che la pizza si ammorbidisca un po' e... buon appetito! 
 
 
 
 
 


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Tortelloni stuffed with chickpeas cream

Tortelloni stuffed with chickpeas cream


Let's revisit a typical recipe of northern Italy and in particular of Emilia-Romagna region, with a tasty and light dish: tortelloni stuffed with chickpeas. A little bit elaborate, that will give you much satisfaction!

Ingredients:
  • Flour 0, 250 gr
  • Water, 125 gr
  • Turmeric, to taste
  • Boiled chickpeas, 250 gr
  • Onions, 2
  • Carrots, 2
  • Celery, 1 stalk
  • Tomato, 1
  • Sage, 4 leaves
  • Salt, to taste
  • Extra virgin olive oil, to taste
Difficulty
Media **
Preparation time
Typology
Primi
DOSI:
For 2 persons
 


Preparation:

Prepare the dough by mixing the flour with the water. Add a pinch of turmeric to colour.
Let the dough rest in the fridge, wrapped in a film, for half an hour.
 
Meanwhile, prepare the filling by frying an onion and a carrot chopped  finely, and cook for a few minutes previously boiled chickpeas (or buy them ready-made, if you are in a hurry smiley). Then blend it all.
 
In a pot prepare the vegetable broth,  by boiling in a liter of water a carrot, a celery stalk, a whole onion and a tomato, with a pinch of salt. 
 
Roll out the dough (thin) on a shelf, with a rolling pin. Then cut out of the squares of 3 cm per side.
 
At the center of each square put a teaspoon of dough, and  give shape to your tortelloni. How?
Here comes the fun: close the square forming a triangle (do adhere to the dough by pressing with the fingers around the ball of stuffing) and  together the two ends that are at the base of the triangle around a finger.
(As I am afraid that my explanation is not so clear, here you have a short Youtube video cheeky).
 
Boil the tortellini in the broth for about two minutes.
 
Drain, season with olive oil and sage, and serve!
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 
 


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Vanilla pancake

Vanilla pancake


This vanilla pancake recipe is really simple and perfect to make your breakfast special, in a short time.

Ingredients:
  • Type 0 flour, 100 gr
  • Baking powder, 2 tsp
  • Rice cyrup, 3 spoons
  • Oatmeal, 1 cup
  • Sunflower oil, 1 spoon
  • Vanilla powder, 1 tsp
  • Bananas, 2
  • Maple syrup, at will
Difficulty
Facile *
Preparation time
Typology
Dolci
DOSI:
For 2 persons
 


Preparation:

Mix the flour, the baking, the vanilla, the rice syrup, the sunflower oil and the oats milk in a bowl with a whisk until you get a creamy batter.

Pour a little oil into a non-stick pan and heat over medium heat.

Pour a ladle of batter into the pan and fry until lightly browned, then turn and cook the other side.

Repeat with the remaining dough and keep the hot pancakes wrapped in a cloth.

Serve with the banana cut into slices and the maple syrup.

But for the "seasoning" you can indulge yourself: plenty of fruit, hazelnut cream, jam...

Enjoy your breakfast!

 



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Test articolo


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Autore:
RebelVeg
RebelVeg
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Crumble di mele

Crumble di mele


Pomeriggio autunnale. L'atmosfera perfetta per un un tè e un dolce all'inglese, sperimentando il famoso crumble di mele: le mele vengono cotte in forno, e cosparse con uno strato di briciole (crumble, appunto) croccanti... Ovviamente senza burro, nel mio caso!

Ingredients:
  • Farina di grano tenero, 400 gr
  • Farina di mais, 150 gr
  • Lievito per dolci, 3 cucchiaini
  • Margarina o burro di soia, 240 gr
  • Sciroppo di riso, 200 gr
  • Limone, 1
  • Acqua fredda, 100 ml
  • Mele, 1 kg
  • Uvetta, 70 gr
  • Cannella in polvere, 1 punta di cucchiaino
  • Sale, 1/2 cucchiaino
Difficulty
Media **
Preparation time
Typology
Dolci
 


Preparation:

Mescolate insieme le farine, il lievito e il sale.

Aggiungete la margarina e impastate con le mani.

Aggiungete lo sciroppo di riso (130 gr) e la scorza del limone, impastate ancora.

Aggiungete l'acqua ghiacciata un cucchiaio per volta, finché l'impasto non abbia raggiunto una certa consistenza  e lavoratelo fino a formare una palla che dividerete in due parti (na leggermente più grande dell'altra) eappiattirete a forma di disco.

Avvolgete i due dischi nella pellicola e mettete in frigo per almeno un'ora.

Presriscaldate il forno a 180°. 

Coprite una teglia rettangolare con carta da forno e spolverizzatela di farina. Quindi stendeteci il disco più grande in modo che copra la grandezza della teglia e spolverizzate ancora di farina. 

Bucherellate con una forchetta e infornate per circa 6 minuti.

Nel frattempo grattugiate le mele, mescolatele con il succo di limone, l'uvetta, 70 gr di sciroppo di riso e la cannella e stendete il tutto sulla base che avete cotto. 

Prendete il secondo disco e grattugiatelo sopra con una grattugia, coprendo bene il tutto.

Infornate per circa 30 minuti (finché la superficie sarà dorata).

Lasciate raffreddare prima di servire.

 

 



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Pane cafone con pasta madre

Pane cafone con pasta madre


Da anni "Donata" vive nel mio frigorifero. Me l'ha donata un amico che si chiama, naturalmente, Donato, che a sua volta l'ha ricevuta in regalo da Antonella: perché la pasta madre si regala, si "tramanda" di mano in mano. Da quella volta, appena posso, passo le domeniche a cimentarmi con il pane, la pizza, le brioches... è un mondo nuovo, anche impegnativo (la pasta madre va rinfrescata ogni settimana) e richiede una lunga lievitazione, ma anche rilassante. Naturalmente la mia insegnante (virtuale) è proprio Antonella Scialdone, la "guru della pasta madre", blogger e autrice di libri sul tema. Allora ecco qui per voi la sua ricetta del pane cafone.

Ingredients:
  • Farina manitoba, 80 gr
  • Farina di frumento tipo "0", 420 gr
  • Acqua, 420 gr
  • Pasta madre rinfrescata, 200 gr
  • Malto d'orzo, 7 gr
  • Sale, 14 gr
Difficulty
Elaborata ***
Preparation time
Typology
 


Preparation:

Mettete la pasta madre in una terrina capiente, aggiungete l'acqua tiepida e, con una forchetta o con la mano, sciogliete bene il lievito finché sia tutto liquido.
 
Aggiungete il malto, la farina, il sale e  mescolate. Passate sulla spianatoia infarinata e lavorate energicamente l'impasto per 10-15 minuti finché risulti liscio ed omogeneo.
 

Formate una palla, copritela con pellicola trasparente e lasciatela lievitare per 2 ore lontano da correnti d'aria, dopodiché sgonfiate l'impasto in modo da ottenere un rettangolo e procedete con la prima serie di pieghe (piegando il rettangolo sui due lati, verso l'interno, prima i due lati corti poi quelli lunghi, o viceversa), lasciate riposare per 1 ora, quindi procedete con una seconda serie di pieghe, coprite con pellicola trasparente e lasciate riposare per un'altra ora.

Prendete l'impasto e dategli la forma di pagnotta arrotondandolo con le mani, coprite e lasciate riposare per mezz'ora, procedete un'altra volta con l'arrotondamento e mettete la pagnotta a lievitare in un cestino di vimini tondo rivestito con un canovaccio infarinato con la chiusura rivolta verso l'alto. Coprite con pellicola trasparente e lasciate lievitare per 2-3 ore e comunque fino a quando raddoppia.
 
Trascorso il tempo di lievitazione, capovolgete la pagnotta su una teglia rivestita di carta da forno, o su una pala infarinata se si usa la pietra refrattaria, e infornate. Cuocete con il vapore (mettendo un recipiente con dell’acqua in forno, nella fase di riscaldamento), in forno preriscaldato a 240°C per i primi 10 minuti, poi abbassate il forno a 200°C e continuate la cottura per altri 30 minuti.
 
Spegnete e lasciate in forno per altri 10 minuti con lo sportello semiaperto. Sfornate e lasciate raffreddare su una griglia.
 
 
Questo è il bellissimo blog di Antonella: Pappa Reale 
Dentro trovate anche tutte le informazioni sui suoi libri, a partire da La pasta madre.
 


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Torta delle rose con fichi e mandorle

Torta delle rose con fichi e mandorle


La torta delle rose è un dolce tipico mantovano. Nonostante la sua ricetta preveda parecchio burro e uova, è stato incredibilmente semplice realizzare una squisita versione vegana. Amo molto fare questa torta con i fichi e le mandorle, una versione che avevo scoperto anni fa in un vecchio libro di ricette. Ho avuto la fortuna di poter utilizzare dei fichi dolcissimi raccolti vicino a Bologna (e davvero, che differenza rispetto a quelli che si acquistano!). Unica nota dolente: mentre la preparavo c'è stato un fortissimo temporale che ha provocato un blackout di alcune ore e, nell'attesa che tornasse l'elettricità per poter infornare, la torta si è un po' troppo "dilatata"... mannaggia... ma quello che conta è la sostanza, no?

Ingredients:
  • Farina tipo 0, 400 gr
  • Lievito di birra, 25 gr
  • Olio extra vergine di oliva, 3 cucchiai
  • Zucchero, 50 gr
  • Latte di mandorla (o di soia), 200 ml
  • Fichi, 6
  • Marmellata di fichi, 200 gr
  • Mandorle a lamelle, 30 gr
  • Sale, un pizzico
Difficulty
Media **
Preparation time
Typology
Dolci
 


Preparation:

Mettete 100 grammi di farina in una ciotola, sbriciolate il lievito al centro e incorporate 50 cl di latte (io ho usato quello di mandorla perché lo preferisco, ma va benissimo anche quello di soia) mescolando fino a ottenere un composto omogeneo.

Lavoratelo in modo da ottenere un panetto morbido, incidetelo a croce e fatelo lievitare coperto per un'ora, al riparo da correnti d'aria.

Setacciate il resto della farina sulla spianatoia, creando la classica fontana: al centro mettete l'olio e il panetto lievitato, quindi aggiungete lo zucchero, un pizzico di sale e il resto del latte di mandorla. 

Lavorate a lungo fino a ottenere un panetto morbido, che lascerete lievitare sempre coperto, fino a quando non raddoppierà il suo volume (in genere basta un'ora).

Nel frattempo sbucciate i fichi e tagliateli a rondelle.

Stendete la pasta con il mattarello, in modo da ottenere un rettangolo di circa 60x30 cm.

Stendetevi sopra un velo di marmellata, quindi disponete i fichi e le mandorle.

Arrotolate la pasta formando un lungo cilindro, che poi taglierete in parti alte circa 5 cm ciascuna.

Adagiate i "boccioli" ottenuti su una teglia ricoperta di carta da forno, in modo da formare un disco.

Spennellate la superficie con un po' di marmellata o acqua e zucchero.

Infornate a 170° per circa 30 minuti, quindi lasciate raffreddare e poi servite!

 

 

 



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Insalata di avocado

Insalata di avocado


Fa bene al cuore, è antiossidante, ricco di proteine e vitamine, sali minerali e grassi "buoni" come gli omega 3. Ed è buonissimo... soprattutto se abbinato a verdure fresche ed estive, per un'insalata energizzante e rinfrescante. Ecco la mia proposta, con pomodori, ravanelli, pinoli.

Ingredients:
  • Avocado, 2
  • Pinoli, 2 cucchiai
  • Limone, 1
  • Pomodori da insalata, 2
  • Cipolla rossa, 1
  • Ravanelli, 6
  • Basilico fresco, 4 foglie
  • Olio extra vergine di oliva, 3 cucchiai
  • Aceto balsamico, q.b.
  • Sale, q.b.
  • Pepe, q.b.
Difficulty
Facile *
Preparation time
Typology
Secondi
DOSI:
Per 2 persone
 


Preparation:

Tostate i pinoli in padella per qualche minuto, finché non si dorano, e metteteli da parte, lasciandoli raffreddare.

Lavate e sbucciate gli avocado, quindi tagliateli a spicchi e conditeli con il succo del limone, in modo che non si ossidino.

Lavate i pomodori e i ravanelli, tagliate i primi grossolanamente, i secondi a rondelle sottili. Tagliate a fettine anche la cipolla e sminuzzate il basilico, lasciandone da parte due foglie. Aggiungete questi ingredienti agli avocado. 

Condite con sale, pepe, aceto e olio e lasciate "riposare" una trentina di minuti, in modo che i sapori si amalgamino.

Servite guarnendo con i pinoli e la foglia di basilico.

 



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Crostoli di Carnevale al forno

Crostoli di Carnevale al forno


Paese che vai, nome che trovi. Dalle mie parti (in Veneto) si chiamano galani, crostoli; nella mia regione d'adozione (l'Emilia) frappe o sfrappole; in Piemonte bugie, in Lombardia chiacchiere... ma sono sempre gli stessi deliziosi dolci di Carnevale fatti con pochi e semplici ingredienti, rettangolari, cosparsi di zucchero a velo, fritti o al forno. Vi propongo la mia versione vegana: ho scelto di farli al forno non per motivi salutistici ma perché dopo aver passato due giorni a friggere frittelle avevo bisogno di una cottura meno impegnativa. Il risultato? Sapore delicato e dolce al punto giusto, fragranti, leggeri. Continuo a preferire la versione fritta forse perché mi ricorda la mia infanzia, ma sono molto soddisfatta dei miei... galani!

Ingredients:
  • Farina tipo 0, 250 gr
  • Amido di mais, 50 gr
  • Sciroppo d'acero, 80 gr
  • Olio di semi di mais, 50 gr
  • Lievito per dolci, 5 gr
  • Vanillina, 1 bustina
  • Curcuma, 1 pizzico
  • Sale, 1 pizzico
  • Limone biologico, 1
  • Grappa, 1 bicchierino
  • Bevanda di soia, 70 ml
Difficulty
Facile *
Preparation time
Typology
Dolci
DOSI:
Per 10-15 crostoli
 


Preparation:

In una ciotola mescolate la farina, l'amido di mais, il lievito, la buccia grattugiata del limone, un pizzico di sale e un pizzico di curcuma.

In un recipiente a parte mescolate l'olio e lo sciroppo d'acero (o un altro dolcificante a piacimento). 

Versate la parte liquida nella solida e mescolate, quindi aggiungete la bevanda di soia continuando a mescolare e infine la grappa.

Iniziate ad impastare, fino a formare un panetto solido ma un po' appiccicoso (in caso sia troppo liquido o troppo asciutto aggiustate di farina nel primo caso, di bevanda di soia nel secondo).

Avvolgete l'impasto in una pellicola e lasciate riposare nel frigo per circa 30 minuti.

Spruzzate un velo di farina sul piano di lavoro e stendete l'impasto con un mattarello (se avete la macchina per stendere la pasta anche meglio) fino a ottenere uno strato di pochi millimetri di spessore: con la rotellina ondulata (che io non ho, infatti i miei crostoli come vedete dalla foto hanno i bordi lisci) tagliate dei rettangoli della grandezza desiderata, praticando un taglio al centro in senso longitudinale.

A questo punto potete infornare adagiando i rettangoli su una teglia ricoperta di carta da forno, per circa 10' a 180° (o comunque finché non vedrete la superficie dorata), oppure friggere in olio di arachidi.

Una volta sfornati lasciateli raffreddare e cospargeteli di zucchero a velo oppure zucchero "classico".

Vi consiglio di gustarli insieme a un bicchiere di vino bianco!



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